20 Settembre 2011

Il Rifugio.

Ti ho pensato spesso. Perchè spesso ho idee e pensieri che voglio restino solo miei ma che vorrei condividere senza suscitare giudizi atti a rovinare il prodotto della mia mente. Puro, e tale deve restare. E allora pensavo al mio rifugio, alla tana dei miei pensieri, al blog. A una pagina volutamente con fondo nero, come dev'essere poi il mio di sfondo, in cui mi ci ritrovo alla perfezione, non come a casa, ma come in me stessa. Un luogo ancora più profondo,

E in questo luogo avrebbero dovuto essere i demoni e gli angeli che hanno costellato questi mesi, giorni, ore, minuti.....Non avendoli potuti scaricare qui ne porto ancora addosso le ferite, i tagli, che non si rimarginano ancora. Gli angeli li tengo volentieri per me, uno in particolare.
Mentre dei demoni che vanno e vengono non so che farmene, quasi quais li lascio qui.

 
13 Maggio 2011

Venerdì 13

Assioma: ad ogni venerdì tredici corrisponde uno ed un solo martedì diciassette.
Non mi aspettavo nulla da questo venerdì, tantomeno ho aspettative vagamente
disfattive per martedì prossimo.
Tanto se qualcosa deve accadere, semplicemente accade.
E' solo la nostra capacità di lasciarci suggestionare da numeri , astri, gatti, scale che
intensifa eventi in bene o male.

Oggi è stata solo la mia 'spigolosità' accoppiata alla permalosità insita nel mio DNA a
farmi scivolare lacrime di rabbia  e a farmi parlare con voce rotta sentendomi
'giudicare' ancora una volta. Poi forse è tornata la serenità
Quando bisogna affrontare qualcosa meglio che sia subito, senza dilatare nel tempo
un attesa che può risultare più pesante dellla realtà stessa.

 
12 Marzo 2011

senza paura

e quando vedi che le persone cui vuoi bene paiono camminare da sole, smetti d'aver paura,
l'insostenibile sensazione di star sotto la campana di vetro smette, e in maniera 'insensibile' vivi,
e potrebbe anche essere la negazione del vivere e accadrebbe senza paura.

ma il dolore che ci si lascia dietro?
la perdita fa soffrire, apre delle ferite che nel corso della vita continuano a far male,  a sanguinare,
e da quegli squarci scivola via un pò della tua essenza vitale.

 
11 Febbraio 2011

San Valentino e i pensieri addomesticati.

Sono tutti qui che aleggiano intorno a me. Sono infiniti, pensieri, ognuno di loro si agita, corre, rumoreggia.
Semplicemente perchè ognuno di loro vuole essere pensato. Vuole il suo spazio, il suo tempo.

Mi ficco la testa sotto le coperte, perchè sebbene io adori pensare, sviscerare ogni singolo elemento,
adesso non ho voglia  di lasciarli entrare nella mia testa. Via! Fuori!!!
State lontani adesso. Ogni cosa  a suo tempo. E ora non lo è.

Allora tiro fuori lentamente la testa, quel tanto da sbirciare, e li vedo: pacifici, silenziosi, quasi indifferenti.
Più pacati ora. Appena saprò metterli in ordine, saranno pensati, per bene.

Quando pensavo d'esser innamorata, e magari lo ero pure, tutto il mio tempo era assorbito da un unico e semplice pensiero.
O da una miriade che riguardavano solo lui.
Ora più nulla, e un pò mi spiace. In fondo l'amore può essere bello, riempirti la vita di farfalle nello stomaco, di baci che mai darai,
di carezze e risvegli che mai avverranno. Ma quanto sono reali nella tua mente!!!

E adesso, in prossimità del San Valentino mi scopro sciocca. Più del solito ecco.
Sì, perchè mi piacerebbe 'festeggiarlo'.
Credo di averlo fatto solo una volta, o due. E mi andrebbe di fare quelle cose classiche che fanno tutti, o mi andrebbe anche di non farle,
ma 'con qualcuno'.

 
30 Dicembre 2010

Uomini che tradiscono le donne. Uomini che tradiscono. Uomini?

Emblematico.

 
20 Dicembre 2010

bloody hell.

Direi che si tratta di un nodo in gola che non si scioglie.
Una pesantezza enorme questa situazione, troppo direi. Anche l'ottima capacità di ambientarsi è messa
a dura prova.

Mi guardo allo specchio e non so davvero chi sono. Non tanto per il brufolo ostile che mi si è
presentato appena giunta, ma perchè proprio non sono io. Troppa tensione e obblighi assurdi che uno dice:
ma da dove cazzo scendono?? dal cielo assieme alla neve forse....

Tutto questo bianco attorno senza una goccia di colore poi.... basterebbe anche un bel rosso sangue. Una goccia.
Altrimenti pare d'essere nel Limbo....

E poi ho freddo molto spesso. E non è lo stesso freddo che sento a casa, dove mi basta passare vicino al camino o coprirmi.
Penetra fin dentro le ossa e ti fa tremare e tremare....a volte pensi che quei brividi non debbano mai finire.

E' assurdo esser stanchi e insoddisfatti dopo due giorni. Ma è proprio così.
Bloody hell!!!!

 
16 Dicembre 2010

Di oggi.

Credo di essermi umiliata abbastanza.
Non so quanto possa variare questo livello, ma si può arrivare veramente in basso.
Magari a volte una sana razionalità aiuta a non scendere ulteriormente, a non farsi e fare troppo male.
La soluzione migliore, la più adulta era forse tacere. Lo terrò in conto.

Finito a parole lo stato mentale che m'avvolgeva, ma dentro, in pratica, pullula ancora con molta forza.
Sono ancora probabilmente confusa circa lo stato delle cose. Ma come potrei non esserlo se queste cose sono
nella testa di qualcuno che pensavo di stare iniziando a conoscere?
E' chiaro che avere delle contingenze non favorevoli e io che scasso con le mie elucubrazioni non crea la situazione favorevole
per parlare e per capirsi e per arrivare a delle conclusioni. Positive o negative che siano.

Che brutta sensazione quando viene fuori il brutto di me. Mi metto a pensare e pensare,
e mi vien voglia di dare la colpa alle persone con cui ho a che fare, ma in realtà è qualcosa che si annida in me, e la colpa è dell'essere-pat, e di nessun'altro.
Che pessima sensazione non riuscire a farmi capire dalle persone cui tengo, riesco solo a darci dentro con frasi che non corrispondono al pensiero.

Invece ho dentro un bene tanto grande per lui, che supera il semplice amore uomo-donna. Ma ovviamente c'è anche quella parte che mi rende
gelosa e masochista e scema, tanto scema, al punto tale da rovinare una conoscenza tanto bella e preziosa.

 
12 Dicembre 2010

L'Aura.

For my baby.
Dico my solo perchè vorrei...


Ognuno di noi ha un qualcosa che lo rende riconoscibile all'esterno, solo perchè dentro, dentro ha un bagaglio
forte, intenso, pronto ad essere percepito da chi sa.

Me lo ricordo ancora, come fosse ora.
Era il mio day off e alla sera seduta alla panchina di fronte al bar sentivo intorno a me L'Aura, la sua.
Era così intensa e percettibile per me che quasi me la sentivo addosso avvolgermi con tanta dolcezza che mi sono stupita.
Chi è? Cos'è?? Mi sono guardata intorno e ho visto un'ombra che fumava...
'E' arrivato qualcuno nuovo oggi?'
'Sì, cabina suono'.

Era semplicemente LUI, my baby.
Penso fosse arrivato lo stesso giorno. Nanna e il giorno dopo me lo ritrovo di fronte e già so.
Colpo di fulmine, Aura, oramai non so che nome dargli, ma credo fermamente sia Amore, Amore che avevo
dimenticato.
ora so.
Mi rende felice sapere che esiste, che io potrei amare. Ma l'Amore non è mai univoco, è l'unione di due anime che si trovano o ritrovano.
Da quel giorno non ho avuto altro pensiero che non lo riguardasse.
Talvolta mi stupisco piacevolmente di come sia così ancora.

 
30 Novembre 2010

Back for good. Or not.

Mi riapproprio del mio blog, del mio spazio virtuale delle mie logoranti elucubrazioni mentali.
Vorrei tenere un filo logico di pensieri, coerentemente. Ma l'entropia regna nella mia testa.
So solo poche cose, ho minime certezze, tra cui che la testa mi scoppia ora.
Non è facile in un tale ammasso di pensieri capire se sono accomunati da qualche affinità.
Forse sì, o molto più probabilmente no.
Comunque scrivere è una maniera di ritrovare una sorta di filo conduttore.
Ciò che evapora qui lascia un margine di comprensione a ciò che frulla nel mio cervello.

Mi sono guardata allo specchio poco fa...ho gli occhi cerchiati di nero, pfui! e la visuale che traballa.
O magari è semplicemente la mia faccia che si diverte a fare su e giù. Anche il cane ha preso a fissarmi in una maniera strana.
Ma quello è strano di suo, altrimenti non sarebbe il mio cane. Non mi obbedisce, sono io a dover stare al suo passo e
a doverlo aspettare per strada. Ma vedi questo...è indisciplinato, proprio come....oddio sì, proprio come me!!!

 
05 Novembre 2010

Ingannando

Ingannare il tempo con mille artifizi, ognuno diverso, ognuno utile e allo stesso tempo
assolutamente inutile; perchè qualsiasi occupazione lascia spazio al pensiero sia esso positivo o meno.

Spero sempre che il pomeriggio mi venga sonno, così riesco per un pò ad allontanarmi
da pensieri cose parole che naturalmente fluiscono dentro di me, magari sognerò ma spero di non ricordare nulla
al risveglio.

Ricordo solo d'aver sognato la notte scorsa un topolino di campagna, che scappava.

Evito le persone, non voglio discutere, né ascoltare né ingannare né esserlo.

 
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